LA VENDETTA DEL TEMPO – La 3° indagine dell’ispettore Pantaleo

LA VENDETTA DEL TEMPO.3
Alcune delle RECENSIONI postate dai lettori sulla pagina AMAZON del romanzo
  1. Di Giusy Rizzi il 21 dicembre 2015

    Carissimi Pantaleo e Claudio. con voi è come sulle montagne russe. Hai paura, le temi ma non vedi l’ora di salirci prima e di non scendere poi. Dopo “la logica della follia” e “il filo incrociato” pensavo che non sareste riusciti a “catturarmi”. Ma mi sbagliavo. Eccome. Pantaleo nella terza avventura è fuori dalla nostra bella città, lontano dagli affetti e dalle sue abitudini, come il familliarissimo cappuccino bollente. Ma riesce a prenderti con la sua forza, la sua tenacia, il suo acume e la sua anima tenera. Un sali e scendi nel tempo e nelle emozioni e su su sempre più avvinti da questa spirale di follia e intelligenza fuori dal comune. Non amavo i gialli e non li leggevo con piacere, anche perchè a metà libro avevo già compreso tutto. Ma qui siamo a livelli di raffinatezza stilistica e “ingegneria” del male che non ha confronti. Il libro scorre veloce, ti buca lo stomaco e ti allontana da tutto il resto finchè non lo ha divorato, sino all’ultima pagina. C’è tutto, ferocia, cattiveria, dolore, affetto, amicizia, amore, l’autore non si risparma e non ci risparmia nulla. Nessuna descrizione spazio/tempo è inutile, nessuna parola direi è inutile nel contesto globale di una storia, che pur legata alle precedenti da sottili richiami dei personaggi e dei luoghi, può essere letta anche da sola. Ma credetemi, la trilogia merita tutto il vostro tempo. non ve ne pentirete. E voi carissimi Pantaleo e Claudio, non ci pensate neanche per scherzo di lasciarci così. Non ci sono se e ma. Vi stano, tanto so dove preferite prendere il vostro cappuccino in città.

  2. Di Alessandra il 8 dicembre 2015

    Credo che forse sia il romanzo piu’ bello della trilogia sull’ispettore Pantaleo, ancor piu’ dei primi due, bellissimi e partcolari seppur diversi tra loro, e che sono stati quelli che me lo hanno fatto conoscere ed apprezzare. Ricchissimo di colpi di scema, scritto come una sceneggiatura e con un linguaggio sempre scorrevole e filante che ti rapisce e ti catapulta li’ dove si svolge la storia. I personaggi sono ben caratterizzato e i dialoghi assolutamente reali. La trovata che sta alla base del romanzo e’ geniale perche’ giocata su di un particolare che una volta scoperto ti lascia di sasso.Di sicuro Calabrese e’ un autore che, sebbene non ancora conosciuto ai piu’, fara’ molta strada, sempre che ci ripensi sul non volere scrivere altro di Pantaleo. Scelta che mi lascia perplessa e che non capisco. Anche perche’ se facessero film dei suoi romanzi sono sicura avrebbero non poco successo. CONSIGLIATO.

  3.  5.0 su 5 stelle Una storia ben congegnata…
    Di Giuseppe il 13 dicembre 2015

    La Vendetta del Tempo,un titolo che già innesca nel lettore, prima ancora di leggere il primo capitolo, un senso di inquietudine, supportato da quell’immagine di copertina quasi spettrale dove il tutto ha avuto inizio… Benché il romanzo sia intriso di momenti di efferatezza disumana, passano in secondo piano rispetto alla complessa ma scorrevole dinamica investigativa che accompagnerà il lettore sono alla fine. L’immagine dell’ispettore Pantaleo ne esce maggiormente rafforzata per la capacità dell’autore nell’attribuirgli quella sottile consapevolezza di operare in un contesto logistico-operativo non suo,dove ogni personaggio,impegnato nell’indagine,darà il suo contributo. Durante la lettura non passeranno inosservati brevi flashback,che rievocheranno nel lettore ricordi indelebili dei due precedenti romanzi.

  4. 5.0 su 5 stelle UN LIBRO FUMANTE…
    Di Germano il 10 dicembre 2015

    ORMAI CALABRESE LO SENTO AMICO… PANTALEO E’ ENTRATO NELLA MIA VITA PRIMA E NELLA MIA LIBRERIA DOPO…CHE DIRE DI QUESTO TERZO EPISODIO? CHE DOPO ESSER STATO RAPITO E TORTURATO DAI PRIMI DUE… QUESTO TERZO LI STACCA… LI DISTANZIA… GLI FA MANGIARE PARECCHIA POLVERE…SI PERCHE’ HO PENSATO CHE L’AUTORE AVESSE RAGGIUNTO IL MASSIMO…E INVECE… NON C’E’ LIMITE ALL’IMMAGINAZIONE DELL’ING. CALABRESE… NON HO PAROLE … VERAMENTE… QUESTO LIBRO E’ DEGNO DEI MIGLIORI AUTORI CHE CONOSCO… E ANCHE LO STESSO LIBRO… QUANDO PENSI CHE SIA FINITO… NON LO E’ AFFATTO… AMMIRO QUESTO AUTORE PER LA TENACIA, LA BRAVURA E L’ARTE DI NON APPARTENERE A NESSUN CLICHE’ DEL PASSATO E DEL PRESENTE PERCHE’ SPAZZA VIA TUTTO CON LA SUA SCRITTURA POTENTE… GRAZIE CALABRESE 

  5. Di Michele Pasquale il 14 dicembre 2015. È libro diverso dai due precedenti. La neve ovattata ha rubato la scena al mare inquieto (e profumato). Dei cappuccini a cui eravamo abituati resta, vago, il ricordo. E, soprattutto, è Pantaleo differente. Resta sullo sfondo di un’indagine che non è la sua, di una terra che non gli appartiene, di un assassino che, pur sempre seriale, è ben altro da quelli con cui si era confrontato in passato. Inquieta, appena adombrato, l’annunzio criptico della resa ad un male, che il (co)protagonista disvela, senza però riuscire sino in fondo a giustificare. L’ Autore conferma intatte le sue capacità, il suo acume nel tessere una trama che tiene avvinto quel Lettore di cui alla fine pare sentirsi appena, sofferta, l’invocazione: “Pantaleo, non arrenderti!”…

  6. 5.0 su 5 stelle RICONFERMA
    Di Davide Ubaldo il 9 dicembre 2015

    Calabrese esprime una scrittura assimilabile al lancio del martello. Il lanciatore è chi scrive ed il martello il lettore. Chi legge è disorientato dalla forza centripeta che aumenta con l’aumentare della velocità.Più la storia accelera più la testa gira e l’adrenalina aumenta.Ed è come sulle giostre: ti gira la testa, senti lo stomaco sottosopra, ma non vuoi scendere. No, niente affatto! Fin quando il lanciatore/scrittore, dopo aver raggiunto la velocità massima decide di sganciare il martello/lettore, che frastornato non vede l’ora di atterrare sul finale. Una RIconferma.

    Riconsigliato.

  7.  5,0 su 5 stelle Geniale
    il 31 dicembre 2015
    ‘Sto scrittore è veramente geniale. L’avevo già capito leggendo i primi due romanzi con protagonista Pantaleo, ma con quest’ultimo ha proprio superato se stesso. Mi chiedo come faccia a imbastire delle storie così intricate che lasciano con il fiato sospeso fino alla fine. A volte, leggendo altri gialli, mi è capitato di intuire nel corso della lettura come sarebbe andata a finire, con lui no, non si riesce, con Pantaleo quando pensi di aver capito come potrebbe proseguire la storia, colpo di scena che ti porta su un’altra strada, poi altro colpo di scena e così via fino alla fine del libro. Mente veramente diabolica!!!!!!!
    Inutile insistere sul fatto che Calabrese è uno scrittore con uno stile scorrevole, semplice, insomma scrive bene. Questo oramai, chi lo conosce lo sa, l’ho letto anche in altre recensioni.
    Mi auguro solo che le vicende personali e professionali dell’ispettore Pantaleo e del suo fedele (troppo simpatico) non finiscano qui.
    Va bene un momento di pausa, ma poi si ricomincia…..eh, a buon intenditor……
    Se ancora non si è capito io sono una fan di Pantaleo e di tutti gli altri, sarebbe bellissimo dare loro un volto in una serie televisiva. Chissà, magari in futuro me lo auguro e lo auguro allo scrittore, se lo merita perché è proprio BRAVO!!!!!
    Un consiglio a chi ancora non lo conosce e che ama il genere, provate ne vale la pena
  8. 5,0 su 5 stelle UNA GRANDE CONFERMA DELLA TRILOGIA
    il 8 dicembre 2015
    Credo che forse sia il romanzo piu’ bello della trilogia sull’ispettore Pantaleo, ancor piu’ dei primi due, bellissimi e partcolari seppur diversi tra loro, e che sono stati quelli che me lo hanno fatto conoscere ed apprezzare. Ricchissimo di colpi di scema, scritto come una sceneggiatura e con un linguaggio sempre scorrevole e filante che ti rapisce e ti catapulta li’ dove si svolge la storia. I personaggi sono ben caratterizzato e i dialoghi assolutamente reali. La trovata che sta alla base del romanzo e’ geniale perche’ giocata su di un particolare che una volta scoperto ti lascia di sasso.
    Di sicuro Calabrese e’ un autore che, sebbene non ancora conosciuto ai piu’, fara’ molta strada, sempre che ci ripensi sul non volere scrivere altro di Pantaleo. Scelta che mi lascia perplessa e che non capisco. Anche perche’ se facessero film dei suoi romanzi sono sicura avrebbero non poco successo. CONSIGLIATO
  9. 5,0 su 5 stelle Appassionante
    il 7 gennaio 2016
    Gran bel libro letto tutto d’un fiato! Mi ha tenuto letteralmente incollato! Prenderò subito i due libri precedenti. Gli amanti dei thriller non possono perderlo…
  10. il 1 febbraio 2016
    Consigliato senza alcun dubbio. Scrittura fluida ed avvicente Calabrese ti tiene incollato alla trama con finezza linguistica e potenza narrativa.

     

 

 

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