L’avvincente thriller “UNA VOCE DAL BUIO”

Una voce dal buio

I primi di agosto 2016 è stato pubblicato il mio nuovo avvincente thriller dal titolo “UNA VOCE DAL BUIO”,  che trovate disponibile in ebook su Amazon. Di seguito potete leggere prima la quarta del romanzo, e poi lacune delle bellissime recensioni postate dai lettori sempre su Amazon. Cio a tutti e… a presto!!

SINOSSI

Serena Barni è una manager molto intelligente e capace che lavora presso la WorldPower, una delle maggiori multinazionali produttrici di energia d’Europa, con sede strategica a Roma.
E’ una milanese bella e avvenente, con una classe inconfondibile e un fascino che facilmente irretisce gli uomini. Tutti gli uomini. Da cinquantacinque secondi è stata uccisa. Adesso è la sua anima, o quel che resta del suo corpo ormai inerme, disteso per terra, a raccontare l’incredibile storia che le è accaduta.
Narrando, passo dopo passo, come tutto sia cominciato, a partire dai suoi ultimi diciotto giorni di vita. Il suo è un diario che procede in crescendo, con un ritmo avvincente, vibrante e angosciante, ricco di colpi di scena, che dimostra pian piano come la protagonista sia costretta dagli eventi a fuggire dalla sua quotidianità, senza intravedere via d’uscita. Non sa perché, né quando, né come tutto ciò che ha vissuto sia accaduto.
E non sa neppure chi sia l’autore del perverso piano criminale di cui è rimasta alla fine vittima.
Ma soprattutto, Serena Barni ignora la cosa più importante.
E cioè, che niente è realmente come sembra…

 

RECENSIONI LETTORI SU AMAZON

il 10 agosto 2016
Dove trovare le parole per recensirti caro Calabrese?
Faccia tosta da 10 e lode.
Senza svelare nulla ovviamente. Chi ha letto capirà il perché di questa mia affermazione. Dopo la trilogia di Pantaleo non pensavo saresti riuscito a tenermi legata al mio ebook con la stessa identica passione. Ma mi sbagliavo. Diamine se mi sbagliavo!
Un capolavoro.
Non posso aggiungere altro. Che chi non leggerà resterà per sempre orfano di in godimento che solo alcuni libri sanno dare. Di nuovo su e giù nel tempo su e giù nel terrore e nella perversione. Una donna, la protagonista, che è davvero una di noi pur essendo tanto lontana da mamme e lavoratrici del 20° secolo. Davvero i miei rinnovati complimenti e… grazie della citazione nel personaggio del medico alla fine.
Mi piace credere sia un omaggio voluto per una lettrice già in piena crisi di astinenza.
Come farò sino al prossimo romanzo?
Sei davvero bravo senza se e senza ma
il 30 luglio 2016
Questa volta Calabrese si e’ davvero superato. Dopo aver letto la trilogia dell’ispettore Pantaleo ed esserne rimasta folgorata, con questo romanzo giallo ‘sui generis’ (visto che la protagonista, voce narrante, e’ morta sin dall’inizio), e’ riuscito a superare qualunque mia aspettativa. Scritto in maniera impeccabile, i personaggi sono tratteggiati talmente bene da risultare reali. Mi sono affezionata cosi’ tanto alla protagonista che quando ho terminato la lettura (ho divorato il romanzo in due giorni) mi sono sentita vuota e spaesata. E per una lettrice accanita come me vuol dire soltanto una cosa: il libro e’ arrivato dritto al cuore. La trama infine… beh… lasciate perdere se non reggete l’ansia da lettura!! Cinque stelle, ma ne avrei date come minimo il doppio.”
il 2 agosto 2016
Che Claudio Calabrese scrivesse bene lo sapevamo dal primo libro della sua trilogia “La logica della follia”.
Che non fosse autore da un libro e via ce lo ha fatto capire col secondo “Il filo incrociato”.
Che non temesse di ambientare un suo libro nel New England lo abbiamo imparato nel terzo (che è quello che ho amato meno), “La vendetta del Tempo”, dove è andato a sfidare i mostri sacri del giallo e dell’horror.
Quella è la terra di Cornwell e King. Lì c’è la Providence di Lovecraft! E lui cosa fa? Con una impudenza senza precedenti manda il suo ispettore barese a Boston a risolvere delitti in casa dei maestri.
Ma che in “Una voce dal buio” Calabrese si permettesse di sfidare la Regina del giallo, no. Non ce l’aspettavamo.
Nel 1926 Agatha Christie scrisse un meraviglioso libricino, L’assassinio di Roger Ackroyd. Non rivelo qui cosa hanno in comune i due libri.
Leggeteli tutti e due. Capirete la sfacciataggine di Calabrese.
O l’incoscienza? Ambedue forse.
Ma resta il fatto che ancora una volta l’autore ci regala un libro ben scritto e godibilissimo.
Un libro che ho di proposito letto lentamente.
Trattamento che riservo a pochi, forse King, Christie, Lovecraft…
il 31 luglio 2016
SORPRENDENTE E AVVINCENTE DALLA PRIMA ALL’ULTIMA PAGINA. Giallo avvincente molto ben scritto. La trama e’ assolutamente nuova e ti rapisce dalla prima all’ultima pagina. Quando inizi a leggere non puoi piu’ posare il libro sino a quando non lo hai divorato.
Decisamente all’altezza dei tre gialli dell’ispettore Pantaleo (bellissimi), che ho molto apprezzato, se non addirittura superiore. Calabrese e’ al momento tra i migliori e piu’ promettenti giallisti italiani. Assurdo, a quanto sembra, non abbia ancora una casa editrice.
Mah…
Cinque stelle meritate.
CONSIGLIATO.

 

il 2 agosto 2016
Sono ancora stupito della creatività dell’ingegner Calabrese. Ovvero di come riesca ad architettare trame impossibili da delineare se non verso le ultime pagine. Quindi con stupore devo dire che ammiro questo scrittore per come riesce ogni volta a rinnovarsi. A cambiare pelle oserei dire (vedere e leggere gli altri suoi libri qui su Amazon). Eclettico quanto basta per suscitare ammirazione nei suoi confronti (personalmente lo trovo geniale come lo era Andrea Pazienza).
Un thriller atipico come è nello stile di Calabrese. Un libro che gradualmente ti guarda ti segue ti circonda ti tocca ti afferra ti stringe e nn ti molla più fino all’ultima pagina!!
Personaggi cesellati da sembrare veri.
Unico neo… vorrei vederlo nelle librerie perché merita di stare sullo stesso ripiano impolverato insieme a Camilleri e Carofiglio!!

 

 

il 2 agosto 2016
Una storia che adesca.
Un personaggio che irretisce.
Una lettura che sin dalle prime pagine increspa il desiderio di continuare, di sapere, di non fermarsi. Desiderio che diventa sempre più ondoso, con l’incedere delle pagine e che si schianta soddisfatto in piena burrasca sul finale.
Ancora una prova della caleidoscopica capacità di scrittura dell’autore.
D.U
il 1 agosto 2016
Una storia davvero coinvolgente. Fino a 50 pagine dalla fine non riesci minimamente a pensare a chi poi si rivela essere il “genio del male”. Questo bravo autore riesce a mantenersi ai già alti livelli del precedente ed ormai famoso commissario Pantaleo. E chissà che con questa “donna con le palle” non abbia già creato un altro personaggio.
Io ne sono già innamorato.
Stefano
il 6 agosto 2016
Veramente ben scritto non si riesce a smettere di leggerlo. Io poi sono un appassionata lettrice di questi romanzi. Bravo Calabrese… Niente è come sembra!